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E’ stato un podio di qualità quello femminile dei Mondiali
di Mosca. Carolina è riuscita a regalare agli italiani una bella soddisfazione:
la medaglia di bronzo vinta fra le protagoniste “giganti” di questa disciplina.
Dietro a Miki Ando, vincitrice per la seconda volta del titolo iridato (la
prima fu nel 2007) e alla regina del pattinaggio, Yu Na Kim assente dalle
competizioni per un anno e tornata in questa occasione per vincere un argento,
la Kostner ci stava proprio bene. Dopo uno short program incolore e sporcato da
una brutta caduta, l’azzurra ha lottato nel libero e pur sbagliando un loop –
uscito solo semplice anziché triplo – è stata autrice di una splendida prova.
Salti e combinazioni molto buone “condite” sapientemente, e come al solito, da
uno stile nella coreografia che è tutto suo. Velocissima ed elegante, Carolina –
fasciata nel suo raffinato costume rosa e grigio – ha affascinato e stregato i
giudici (184,58 punti) che l’hanno messa davanti anche alle due padrone di casa
Makarova e Leonova, entrambe migliori di lei il giorno prima nel corto.

E se ora Carolina è felice del suo successo, per il futuro
non si pronuncia. Penserà a sistemare il suo ginocchio malandato, forse
ricorrendo ad un intervento chirurgico…La prossima stagione e quelle che
verranno sono in forse ma presto arriverà qualche notizia più sicura a questo
riguardo.

Per adesso possiamo solo dire “brava!”.

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 Dopo aver visto il suo short program sinceramente non avevo alcun dubbio vincesse lui. Pur con qualche incertezza in più nel libero,  il canadese venuto dalla Cina, Patrick Chan è il fresco e indiscusso campione iridato. Raggiungendo il punteggio astronomico di 280,98, ha lasciato dietro di sé – lontanissimo a 258,41 -sul podio, il giapponese  Takahiko Kozuka, che ha migliorato il sesto posto del giorno prima; sul terzo gradino quello che è considerato l’erede di Evgeni Plushenko, il diciassettenne russo Artur Gachinski a 241.86 punti. Solo 18° l’azzurro Samuel Contesti (196.40) mentre tre posizioni più indietro Paolo Bacchini (183.13 punti, suo primato personale).Per ciò che riguarda le coppie artistico, terzo titolo mondiale per i tedeschi Sawchenko-Szolkowy che con una perfetta esecuzione della “Pink Panther” hanno concluso al primo posto (144,87 punti) davanti ai padroni di casa, le promesse russe e addirittura debuttanti, Tatiana Volosozhar-Maxim Trankov. I cinesi Pang-Tong, che detenevano il titolo e che erano in testa dopo lo short program, si sono dovuti accontentare invece del bronzo, pagando nell’esecuzione dei salti in parallelo. Gli azzurri Berton-Hotarek hanno centrato l’obiettivo di stagione ottenendo il decimo posto e assicurando così all’Italia, alla prossima edizione iridata, la partecipazione di due coppie azzurre.

Volososhar-Trankov Volososhar-Trankov

 

Ma adesso gli occhi sono puntati su Carolina Kostner e sulla coppia danza formata da Anna Cappellini e Luca Lanotte, tutti impegnati domani nello short program.  

 

  

 

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Evgeni Plushenko all'ultimo gala di Torino

Evgeni Plushenko all'ultimo gala di Torino

Evgeni Plushenko sta cercando di recuperare il suo stato di amatore nella speranza di partecipare ai Giochi Olimpici Invernali di Sochi del 2014. Sospeso un anno fa dall’ISU per aver partecipato a spettacoli sul ghiaccio professionistici senza autorizzazione, Plushenko ha mandato una lettera al presidente della Federazione russa Alexander Gorhkov per chiedergli il suo appoggio e lui ha fatto sapere che entro giugno, verrà presa la decisione definitiva. L’ISU sarà successivamente informata dalla decisione delle autorità russe e poi sarà suo turno pronunciarsi in merito.

Io ho due pareri. Da un lato sono per la disciplina sportiva…se Plushenko ha sbagliato è giusto da un lato che paghi. Ma visto che le prossime Olimpiadi Invernali saranno in casa sua e saranno anche le ultime (amenochè non abbia intenzione di continuare a gareggiare a 30 anni inoltrati), perchè non fargli pagare una bella multa e reintegrarlo fra gli amatori? Poi, è vero che io sono di parte…su Plushenko non chiedetemi pareri: darò sempre ragione a lui.

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Il Giappone ha dovuto rinunciare ai suoi Mondiali…che si terranno invece a Mosca dal 24 aprile al 1 maggio. Supportata anche da Vladimir Putin, ha vinto dunque la candidatura della capitale russa – su Canada, Croazia, Stati Uniti e Finlandia - che a questo proposito offre tutte le garanzie relativamente alla capacità di provvedere velocemente all’ organizzazione di un evento di tale portata.

Si parte subito con le qualificazioni maschili, il 25 aprile: i nostri azzurri, Samuel Contesti e Paolo Bacchini affronteranno il canadese Patrick Chan, secondo al mondo nella classifica ISU  dicembre 2010; il giapponese Daisuke Takahashi, bronzo a Vancouvere e numero uno al mondo; il francese Florent Amodio fresco di titolo europeo .

samuel contesti

samuel contesti

Tra le donne riflettori puntati sulla giapponese Mao Asada, argento a Vancouver e oro ai recenti Four Continents; la connazionale Miki Ando e la coreana Yu Na Kim che da tempo non si fa vedere sulle scene internazionali proprio per preparare al meglio questo appuntamento iridato. E  ovviamente grande attenzione verso la nostra azzurra, atleta di punta della nazionale, Carolina Kostner…che ha anche disertato il galà di Torino per non scombinare i suoi programmi di allenamento. (Detto tra noi: no comment…)Tra le azzurre anche Roberta Rodeghiero.

Nelle coppie artistico ci rappresenteranno Stefania Berton e Ondrej Hotarek mentre nella danza Anna Cappellini e Luca Lanotte cercheranno di riprendersi da una stagione agonistica non troppo fortunata.  Esordio anche per la giovane coppia  Guignard- Fabbri. 298Tutti pronti dunque al grande appuntamento. Le sorprese in questi casi, non mancano mai.

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terremoto-giappone2011-7-largeEra prevedibile e la notizia infatti stamattina è arrivata. I Mondiali di pattinaggio che erano in programma in Giappone, non si faranno…Almeno, non per il momento. L’ISU, l’Unione Internazionale di Pattinaggio ha annunciato la cancellazione della manifestazione, in programma dal 21 al 27 marzo a Tokyo. Ottavio Cinquanta, presidente dell’Isu, ha tristemente diffuso la notizia spiegando che purtroppo vista la tragica situazione in cui si trova il Giappone dopo il sisma e lo tsunami che venerdì scorso hanno scosso sconvolto il paese, non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie per gli atleti e gli spettatori. Al momento non è ancora stato cancellato definitivamente l’evento ma sospeso, forse, ad un nuova data ancora da decidere. 

In tutta sincerità personalmente, penso che sia meglio cancellarli del tutto. E mi auguro che le Federazioni siano così intelligenti da non spedire i propri atleti in mezzo alle radiazioni….Detto questo, mi auguro che il popolo giapponese tiri su presto la testa ed esca da questa situazione terribile.

Per meglio rendere l’idea del dramma in cui versa il Giappone si parla di 5mila le vittime del terremoto, fra morti accertati e dispersi.

terremoto_giappone_centrale_nucleare

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Yu-Na Kim

Yu-Na Kim

La campionessa olimpica  in carica è pronta a tornare sulla scena delle più importanti competizioni internazionali. Dopo un periodo di stop, Yu-Na Kim, la coreana che più ha dato notorietà al pattinaggio di figura nel mondo e che nel suo paese è diventata una vera e propria star, sarà di nuovo in pista a Tokyo a fine marzo, in occasione dei Campionati del Mondo. Lo scorso anno a Torino, dopo uno short program disastroso, la campionessa  recuperò molte posizioni nel libero fino ad aggiudicarsi la medaglia d’argento, dietro all’eterna rivale giapponese Mao Asada. Quest’anno dunque, sul ghiaccio del Yoyogi National Gymnasium, la coreana tenterà di riprendersi il titolo mondiale che fu già suo nel 2009 a Los Angeles ma la concorrenza sarà spietata. Oltre alla padrona di casa Mao Asada, Yu-Na dovrà vedersela con l’altra giapponese Miki Ando, fresca vincitrice del Four Continents, proprio davanti alla Asada.

Ma Yu-Na Kim è attualmente la numero 1 nel ranking mondiale del pattinaggio di figura e c’è da giurare che arriverà determinata a raggiungere il suo obiettivo. Attualmente si sta allenando a Los Angeles seguita da Peter Oppegard ma già il 20 marzo sarà a Tokyo, cinque giorni prima dell’inizio dello short program femminile dove la vedremo splendida interprete di “Giselle”. Nel free skating invece la campionessa pattinerà sulle note di  ”Homage to Korea”.

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Federica Faiella e Massimo Scali non ci saranno a Tokyo. La compagine azzurra non potrà più contare sul loro contributo…Già, perchè i due romani si sono ufficialmente ritirati dalle competizioni. Dopo gli Europei di Berna lo scorso gennaio, dove si sono classificati soltanto quinti, la coppia “erede” di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, ha detto stop.

Federica e Massimo, bronzo mondiale a Torino l’anno scorso e argento europeo nel 2009 e nel 2010, hanno dato molto alla danza su ghiaccio italiana. Anti-divi per eccellenza, i due giovani – 30 anni lei e 32 lui – dopo le Olimpiadi del 2006, sotto la Mole Antonelliana che hanno contribuito a far conoscere ed amare questo sport, sono stati la più concreta speranza di medaglia ad ogni appuntamento agonistico importante.

Qualche anno fa hanno deciso insieme di trasferirsi negli Stati Uniti a Philadelphia e seguiti da Pasquale Camerlengo, hanno lavorato a lungo e con costanza su passi e coreografie, perfezionandosi, migliorando, come si suol dire “spaccando il capello in quattro”. E i successi sono arrivati. L’anno scorso al Palavela di Torino si è temuto per la salute di Federica, apparsa smagrita – troppo – e con poche forze. Ma nonostante questo la tanto attesa medaglia iridata è arrivata…ed è anche arrivata in casa, addirittura sul suolo olimpico.

Ci dispiacerà un po’ non vederli pattinare a Tokyo e in tutte le prossime competizioni di rilievo. Da parte loro una medaglia sarebbe sempre potuta arrivare. Ma ci consoleremo vedendoli pattinare ai galà sul ghiaccio…dove rimarranno sempre tra i protagonisti più amati .

Il podio mondiale di Torino

Il podio mondiale di Torino

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Par3753917Carolina Kostner fresca di argento europeo, ha confessato di volersi presto operare al ginocchio sinistro. Già in autunno la campionessa aveva pensato di andare sotto i ferri ma poi, su consiglio del suo fisioterapista in Germania, ha accettato una cura provvisoria per poter affrontare la stagione agonistica.  “Mi sono fatta male quest’estate  – ha spiegato l’azzurra – e ho sentito il parere di molti medici. Il dolore adesso fortunatamente si è alleviato e andrò avanti così fino ai Mondiali di Tokio. Una volta terminate le competizioni potrei decidere di operarmi”. Ora Carolina riesce ad allenarsi e all’appuntamento iridato – 21/26 marzo – ci sarà.

Insieme a lei, a comporre la squadra azzurra anche: Valentina Marchei, Samuel Contesti, Paolo Bacchini. Per le coppie Stefania Berton e Ondrej Hotarek; per la danza Anna Cappellini e Luca Lanotte; Charlene Guignard e Marco Fabbri.  

 

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E alla fne per Carolina è arrivato l’argento. L’azzurra ha rimediato con il libero (168,54), il disastro dello short program dove era caduta ben due volte. Pur non concludendo una prova perfetta – c’è pur sempre una caduta – è risorta, risalendo la china di ben quattro posizioni, superando addirittura la finlandese Kiira Korpi che nel corto era prima e che poi ha concluso con un bronzo. Sul gradino più alto del podio l’elvetica, padrona di casa, Sarah Meier che, autrice di una gara perfetta, ha chiuso la sua carriera con un oro continentale, meritato ma forse anche un po’ scontato…
Decima Valentina Marchei e soltanto ventunesima Alice Garlisi, al suo esordio europeo.

sarah meier

sarah meier

Miracolosa anche la risalita del francese Brian Joubert, settimo nello short…e poi argento anche lui. L’oro è andato al connazionale, giovanissimo Florent Amodio  mentre il bronzo se l’è aggiudicato il ceco Tomas Verner. Samuel Contesti ha confermato la sesta posizione finale con il nono punteggio nel libero e una più che discreta prestazione, mentre l’altro italiano, Paolo Bacchini, ha chiuso in dodicesima posizione.

La finale della danza è stata vinta dai francesi Nathalie Pechalat e Fabian Bourzat con una prova nettamente sopra le righe (167.40), seguiti dai giovanissimi e promettenti russi Bobrova-Soloviev (161.14) e dai fratelli britannici Kerr (157.49). La coppia azzurra formata da Federica Faiella e Massimo Scali, dopo il pasticcio e il conseguente nono posto nel programma obbligatorio, è riuscita a risalire la china con una prova perfetta e a concludere al quinto posto (145.92). Sedicesimi Alessandrini-Vaturi e diciottesimi Testa-Mior.                                                                                          

Florent Amodio

Florent Amodio

                         

Tra le coppie artistico invece hanno vinto per la quarta volta il titolo europeo i tedeschi Savchenko-Szolkowy con un’originale interpretazione della Pantera Rosa. Sul podio ancora i russi Kavaguti-Smirnov, medaglia d’argento, e Bazarova-Larionov, bronzo. Gli azzurri Berton-Hotarek, quarti dopo lo short, hanno perso una posizione a favore dei russi Gerboldt-Enbert, ma con il quinto posto hanno centrato il miglior risultato di sempre per l’Italia ad un Europeo fra le coppie artistico.

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